Un vaporetto in navigazione sul Canal Grande, con il ponte di Rialto in lontananza
Un vaporetto sul Canal Grande, con il ponte di Rialto sullo sfondo

Tavola VI

Muoversi sull’acqua

Nel centro storico non ci sono auto, autobus né biciclette. Ci si sposta a piedi o in barca, e quando hai capito come funzionano le barche la città sembra molto più piccola.

Il centro storico è compatto: dalla stazione ferroviaria a San Marco si arriva a piedi in molto meno di un’ora. Al resto pensano le barche, che portano residenti, visitatori, spesa e ambulanze lungo gli stessi canali.

A piedi per la città

A Venezia quasi tutti si spostano a piedi, veneziani compresi. La strada dalla terraferma si ferma a piazzale Roma e la ferrovia alla stazione di Santa Lucia; oltre non ci sono auto né motorini, e andare in bicicletta non è consentito. Al loro posto c’è una trama fitta di calli, campi e fondamente, cucita insieme da più di 400 ponti, quasi tutti brevi archi in pietra con qualche gradino per lato.

Orientarsi è più facile di quanto si dica. Agli incroci, cartelli gialli sui muri indicano i grandi punti di riferimento, «per Rialto», «per S. Marco», «alla Ferrovia», «per P.le Roma», e i nomi delle calli sono dipinti in nero su riquadri bianchi: sono i nizioleti, i «lenzuolini». I numeri civici non ricominciano a ogni via ma corrono lungo tutto il sestiere, uno dei sei quartieri della città, quindi un indirizzo ti dice la zona ma non la calle. Chiedi anche il campo o la fermata del vaporetto più vicini.

Tieni la destra nelle calli strette, accostati prima di fermarti a leggere la mappa e non sostare mai in cima a un ponte: sono le strade principali della città.

La rete dei vaporetti

I mezzi pubblici sull’acqua sono la spina dorsale dei trasporti cittadini. I veneziani li chiamano tutti vaporetti, dai piccoli battelli a vapore comparsi nel 1881, ma la flotta comprende anche i motoscafi, più bassi e veloci, sulle linee che girano attorno alla città, e motonavi più grandi su alcune traversate lagunari.

Come leggere una fermata

La fermata poggia su un pontile galleggiante, o imbarcadero, collegato alla riva da una passerella incernierata che sale e scende con la marea. Le fermate più grandi hanno diversi pontili contrassegnati da lettere, ognuno per linee diverse. Prima di salire leggi il cartello sul pontile: indica il numero della linea e la direzione, di solito con il nome del capolinea o della prossima fermata importante. Spesso la stessa linea passa da una fermata nei due sensi, da pontili diversi.

Le circolari girano nei due sensi

Le linee che fanno il giro della città vanno a coppie con lo stesso numero; nella rete attuale la linea .1 gira in senso antiorario e la .2 in senso orario. Salire su quella sbagliata può voler dire un giro lunghissimo, quindi nel dubbio chiedi al marinaio. Sul Canal Grande una linea lenta ferma quasi a ogni pontile e una più veloce ne salta diversi. La barca lenta è il modo migliore per vedere i palazzi, come spiega il capitolo sul Canal Grande.

I nodi principali

I principali nodi dei vaporetti
NodoDoveUtile per
Piazzale RomaDove finisce la strada dalla terrafermaAutobus per l’aeroporto; linee del Canal Grande e circolari
FerroviaStazione di Santa LuciaLinee del Canal Grande e circolari
RialtoPonte di RialtoIl tratto centrale del Canal Grande
San Marco, San ZaccariaBacino di San MarcoLido, Giudecca, San Giorgio
Fondamente NoveCannaregio, lato nordSan Michele, Murano, Burano, Torcello
Lido S. M. ElisabettaLato laguna del LidoAutobus verso Pellestrina
TronchettoAccanto ai parcheggiTraghetto per auto verso il Lido; navetta su rotaia per piazzale Roma

A bordo

Le barche si fermano solo per pochi istanti: il marinaio lancia la cima, apre il cancelletto e lo richiude nel giro di un minuto o poco più.

  1. Lascia scendere primaAspetta accanto al cancelletto del pontile, non davanti.
  2. Entra, non fermarti all’ingressoLo spazio vicino al cancelletto serve a chi scende alla fermata successiva.
  3. Togli lo zainoSu un ponte affollato finisce in faccia agli altri.
  4. Tieni i bagagli fuori dal passaggioUsa lo spazio bagagli, dove c’è; l’azienda fissa limiti su misura e numero dei colli.

Le barche sono più piene la mattina presto e nel tardo pomeriggio, quando i pendolari si spostano tra terraferma e città. Sul Canal Grande la ressa comincia a metà mattina, quando chi arriva in giornata va da piazzale Roma e dalla stazione verso Rialto e San Marco, e si inverte nel tardo pomeriggio. Se una barca è stracolma, aspettare la successiva, camminare per un tratto o prendere una circolare è spesso più rapido.

I traghetti in gondola

Con soli quattro ponti sul Canal Grande, attraversarlo in barca può risparmiarti un lungo giro. Il traghetto è una gondola spoglia che due gondolieri vogano da una sponda all’altra in un paio di minuti. Un tempo i punti di traghetto erano decine; oggi ne restano attivi pochi, alcuni solo in certe ore o in certe stagioni. Quelli di Santa Sofia, di fronte al mercato di Rialto, e di San Tomà sono tra i più regolari.

Gondole in attesa allo stazio del traghetto di Santa Sofia sul Canal Grande, accanto a un piccolo casotto di legno
Lo stazio del traghetto di Santa Sofia, di fronte al mercato di Rialto.

Cerca il cartello giallo con la gondola nera in fondo a una calle. Scendi con attenzione e tieni basso il baricentro. Per tradizione i veneziani attraversano in piedi, ma sedersi sulla panca laterale va benissimo.

Gondole e taxi acquei

Le gondole

Un giro in gondola serve a vedere la città più che a raggiungere una meta. Le barche partono dagli stazi ufficiali e le vogano circa 400 gondolieri con licenza. Prima di salire concorda la durata e il percorso del giro.

I taxi acquei

I taxi acquei sono motoscafi veloci che portano un piccolo gruppo con i bagagli fino alla porta d’acqua di un edificio o al pontile più vicino. Usa solo barche con licenza: aspettano agli stazi ufficiali della stazione, di piazzale Roma, di Rialto, di San Marco, del Lido e dell’aeroporto, e portano una fascia gialla con lo stemma del Comune e il numero di licenza. Prima di partire conferma la destinazione e le condizioni del servizio.

Come arrivare: aeroporto, treno e auto

L’aeroporto Marco Polo si trova in terraferma, a Tessera, circa 7,5 km a nord-est del centro storico. Dagli arrivi gli autobus attraversano il ponte della Libertà fino a piazzale Roma, mentre un percorso coperto di una decina di minuti porta alla darsena, da dove partono le barche di linea per la città e dove aspettano i taxi acquei con licenza. I treni arrivano alla stazione di Santa Lucia, sul Canal Grande, quasi tutti passando per Mestre. Chi arriva in auto la lascia a piazzale Roma o al Tronchetto.

Scheda percorso

AeroportoversoPiazzale Roma

Durata tipica
circa 20–25 minuti
Con
autobus

Consiglio
I pontili dei vaporetti sono a pochi passi dalle fermate degli autobus.

Scheda percorso

AeroportoversoSan Marco

Durata tipica
circa 70–80 minuti
Con
barca di linea

Consiglio
Alcune corse fermano a Murano e al Lido. Scegli il pontile più vicino al tuo alloggio.

Scheda percorso

MestreversoSanta Lucia

Durata tipica
circa 10 minuti
Con
treno

Consiglio
La scalinata della stazione scende dritta sui pontili della fermata Ferrovia.

Scheda percorso

Piazzale RomaversoSan Marco

Durata tipica
circa 40–50 minuti
Con
vaporetto

Consiglio
La linea lenta del Canal Grande vale come primo giro della città.

I tempi sono indicativi e gli orari cambiano: prima di partire controlla le informazioni ufficiali dell’aeroporto e dell’azienda del trasporto pubblico.

Senza gradini

I ponti rendono Venezia faticosa in carrozzina o con il passeggino, ma i vaporetti cambiano le cose. Quasi ogni pontile galleggia allo stesso livello della barca e la maggior parte dei mezzi ha spazio per le carrozzine: saltando in barca da un tratto di riva piano all’altro si raggiunge buona parte del centro senza salire su un ponte, ben più della metà secondo le stime del Comune. Il Comune di Venezia pubblica mappe di queste zone con itinerari consigliati.

Tieni presente che le rampe dei pontili diventano ripide con le maree molto alte e molto basse, che su alcune barche l’equipaggio può chiedere un accompagnatore e che solo pochi ponti hanno rampe. Il Lido, con strade e autobus, è ancora più semplice.

Sicurezza, maree e corse notturne

Le barche che passano sollevano onde che sbattono contro rive e pontili, e una barca ormeggiata può sbandare proprio mentre metti il piede a bordo. Tieniti al corrimano, sali con un solo passo deciso e aspetta il segnale dell’equipaggio.

Dall’autunno all’inizio della primavera l’alta marea può allagare per qualche ora le zone più basse. Le sirene suonano in anticipo, su alcuni percorsi principali vengono montate le passerelle e le maree estreme possono deviare le barche o chiudere alcune fermate. Dal 2020 le paratoie del MOSE alle bocche di porto fermano le maree più alte, ma piazza San Marco può ancora allagarsi; il capitolo sulle maree spiega perché.

Le corse notturne

I vaporetti viaggiano tutta la notte, ma su molti meno percorsi e con passaggi più radi. Da circa mezzanotte una linea notturna collega il Canal Grande con la Giudecca e il Lido. Prima di una serata su un’isola controlla l’ultima barca comoda per il ritorno.

I bagagli

Trolley e gradini di pietra non vanno d’accordo. Scegli un percorso con pochi ponti, solleva la valigia invece di farla rimbalzare sui gradini, oppure prendi una barca fino alla fermata più vicina all’alloggio. Ai principali punti di arrivo lavorano portabagagli autorizzati.

Domande

Si può andare ovunque a piedi?

Nel centro storico sì: da Rialto a San Marco ci vogliono circa dieci, quindici minuti. Le isole, Giudecca e San Giorgio comprese, si raggiungono solo in barca.

Come si arriva a Murano e a Burano?

Le barche partono dalle Fondamente Nove: Murano è a una decina di minuti, Burano a circa 40–45 minuti. Le pagine di Murano e di Burano hanno le schede percorso, e la panoramica delle isole mostra come si collegano tra loro.